associazione culturale teatrOrtaet

Direzione artistica

Carlo Bertinelli – autore, regista, attore – e Alessandra Brocadello – attrice, teatroterapeuta, psicologa – sono le due colonne su cui poggia teatrOrtaet. L’associazione culturale fondata nel 2004 produce spettacoli teatrali nati dall’incontro fecondo fra tradizione e ricerca teatrale. teatrOrtaetNel gioco di simmetrie e di rimandi alla base del nome teatrOrtaet (teatro riscritto in forma speculare con al centro la O maiuscola), Carlo Bertinelli costituisce l’elemento proveniente dal teatro di tradizione, mentre Alessandra Brocadello quello proveniente dal teatro di ricerca.

Autore iscritto alla SIAE dai primi anni Ottanta (con all’attivo numerosi testi rappresentati), Carlo Bertinelli ha ottenuto diversi riconoscimenti come regista e ha lavorato per una quindicina d’anni al Teatro Verdi di Padova, prima per Venetoteatro, poi per il Teatro Stabile del Veneto “Carlo Goldoni” (in qualità di addetto stampa e responsabile delle attività culturali).

Alessandra Brocadello compie il proprio cammino artistico in bilico tra psicologia e teatro; lega i propri esordi al teatro di ricerca approfondendo le tecniche corporee dell’attore, senza disdegnare di approfondire il lavoro sulla voce, attraverso dizione, logopedia e canto.

Alessandra Brocadello

Alessandra Brocadello nel 2002 si laurea in psicologia presso l’Università degli Studi di Padova con una tesi su “Teatroterapia e sviluppo di nuove competenze relazionali”.
Alma DaulaComincia a fare teatro con Teatrocontinuo di Padova (metodo Grotowsky), debuttando nel 1995 nello spettacolo Viaggio all’inferno, dove interpreta il XV canto di Dante all’interno di un evento teatrale che ha coinvolto
una sessantina di artisti del teatro, della musica, delle arti figurative e della scrittura scenica.
Nel 1997 frequenta uno Stage sul lavoro vocale-corporeo drammaturgico dell’attore con Lindsay Kemp. Alla fine degli anni Novanta matura esperienze cabarettistiche presso la Cantina Cabaret (di Padova).
Nel 2000 inizia la propria formazione in teatroterapia (con un corso di durata triennale), al termine del quale interpreta Ariel ne La tempesta di William Shakespeare al Teatro di Monza, nel novembre 2002 diviene socio fondatore della Federazione Italiana Teatroterapia (FIT).
Nel 2003 inizia il sodalizio artistico con Carlo Bertinelli, assieme al quale fonda l’anno seguente teatrOrtaet.
Nel 2004 interpreta Eleonora Duse ne L’acqua e “Il fuoco” al Teatro Duse di Bologna, che viene replicato l’anno successivo al Comunale di Modena e al Comunale di Lonigo.
Nel 2008 interpreta Eleonora Duse ne La Duse (divina Eleonora), rappresentato al Vittoriale degli Italiani, al Teatro Cagnoni di Vigevano, al Castello di S. Pelagio e al Comunale di Adria.
Nel 2009 interpreta Isabella Andreini e Virginia – la figlia di Galileo – ne Il cannocchiale di Galileo (1609 annus mirabilis), spettacolo che, dopo 35 recite al Planetario di Padova, chiude l’Anno Internazionale dell’astronomia alla Specola di Padova a gennaio 2010, va in scena nell’estate nel cortile della Loggia e Odeo Cornaro e viene replicato al Museo Civico di Rovereto.
Sempre nel 2009 dà voce a Freya Stark e a tutte le donne dello spettacolo La Grande Guerra (Voci e ricordi nelle stagioni della storia), andato in scena sull’Altipiano di Asiago, al Teatro Fenaroli di Lanciano, a Padova al Centro Culturale Altinate e a Villa Giusti (dove è stato firmato l’armistizio).
Nel 2010 è la protagonista di Vittoria Aganoor (una leggenda dall’Oriente alla Belle Epoque), vestendo i panni della celebre poetessa di origine armena, definita da Benedetto Croce “la prima poetessa italiana”, che dopo due anni di repliche, approderà in Umbria nell’autunno del 2012.
Nel 2011, in occasione dei 150 anni dall’Unità d’Italia e dai 180 dall’apertura dello storico Caffè Pedrocchi, dà vita alle tante protagoniste del Risorgimento Veneto in un titanico progetto di 12 diversi episodi riassunti nello spettacolo conclusivo: Il carattere del “Risorgimento”.
Nel 2012 affronta Desiderata Aspasia (rapsodia mediterranea), un testo scritto appositamente per lei dalla saggista e grecista Daniela Mazzon, che, in forma di tragedia, scrive le vicende della donna di Pericle nel V secolo a.C.

Carlo Bertinelli

Carlo Bertinelli inizia nel 1980 l’attività teatrale, perennemente in bilico fra scena e scrittura.
Carlo Berinelli Autore di una decina di commedie (Ciacoe de paese, Una sporca storia), inizialmente recita e dirige i propri testi, dando vita a diverse compagnie e ottenendo numerosi riconoscimenti.
Dal 1990 lavora per Venetoteatro, curando assieme al direttore, Nuccio Messina, il periodico Diario Teatrale.
Addetto stampa del Teatro Stabile del Veneto “Carlo Goldoni” dalla fondazione nel 1992, lavora per Giulio Bosetti, Mauro Carbonoli, Luca De Fusco, che si succedono alla guida dello Stabile. Tiene corsi di dizione
e recitazione in Friuli-Venezia Giulia e nel Veneto.
Prima di fondare teatrOrtaet si dedica principalmente alla regia: ingaggiato da diverse compagnie, ottiene il Premio “Maschera d’oro Città di Padova” per la regia nel’96 con la sua commedia Il mio gemello sono io e il Premio nazionale “Maschera d’oro di Vicenza” 1999 come miglior spettacolo e miglior regia con Mentre i treni passano.
Nel 2000 recita con Luca Barbareschi nel cortometraggio Con gli occhi del cuore, regia di Antonello Belluco.
Nel 2002 vince come interprete, con la Compagnia Patavina di Prosa, il primo premio al Festival internazionale di corti teatrali Théâtra, a Saint Louis de Villes (Francia), recitando in francese ne I giorni di Tadao.
Dal 2004 il suo curriculum artistico coincide con quello di teatrOrtaet, compagnia per la quale scrive L’acqua e “Il fuoco” e nel 2008 La Duse (divina Eleonora), due spettacoli nei quali impersona Gabriele d’Annunzio.
Tra il 2004 e il 2008 mette in scena come regista o come interprete, diverse commedie brillanti delle quali è autore: Nevroticabaret (2004), La bambola nella valigia (2007), Questioni di principio (2008).
Nel 2009 interpreta Francesco Andreini e Galileo nel suo testo Il cannocchiale di Galileo (1609 annus mirabilis), inoltre scrive e interpreta La Grande Guerra (Voci e ricordi nelle stagioni della storia) e nel 2010 Vittoria Aganoor (una leggenda dall’Oriente alla Belle Epoque).
Nel 2011, in occasione dei 150 anni dall’Unità d’Italia e dai 180 dall’apertura dello storico Caffè Pedrocchi, scrive un titanico progetto di 12 diversi episodi e una cinquantina di recite, episodi riassunti nello spettacolo conclusivo: Il carattere del “Risorgimento”, nei quali interpreta Arnaldo Fusinato, Ippolito Nievo, Carlo Leoni e dà vita a numerosi protagonisti del Risorgimento Veneto.

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