associazione culturale teatrOrtaet
PROSA PROGETTI CULTURALI RAGAZZI
Vittoria Aganoor - Una "Leggenda"
dall'oriente alla Belle Epoque

Il Cannocchiale di Galileo
(1609 annus mirabilis)

Il "Carattere" del Risorgimento
(Risveglio, ideali e passioni di un'epoca)

E la bandiera di tre colori
La Cometa
Noi, donne del Rinascimento
IL TRITTICO DEL PRIMO NOVECENTO
La Duse - Divina Eleonora
La Grande Guerra - Voci e ricordi nelle Stagioni della Storia
L'Acqua e "Il Fuoco" - L'amore tra Eleonora Duse e Gabriele D'Annunzio
Visite animate - Vai al sito web dedicato
Visite animate alla Cappella degli Scrovegni
Visite animate al Vittoriale degli Italiani
Visite animate a Villa Pisani Museo Nazionale
Visite animate a Palazzo Ducale, Mantova
Visite animate al Complesso dell'Ospedaletto, Venezia
Visite animate ad Arquà Petrarca
Visite animate al Castello del Catajo
Visite animate al Castello di San Pelagio
Visite animate alla galleria Harry Bertoia, Pordenone
Visite animate a Palazzo Grimani
Visite animate al Castello Estense - Maestre di Verità
Visite animate al Castello Estense - L'Ariosto Furioso
Visite animate al Castello Estense - Ritratto di Lucrezia Borgia
Visite animate alla Rocca di Verucchio
Visite animate al Bastione Alicorno
Visite animate allo stabilimento Pedrocchi
Visite animate a Castel Sant'Angelo - Le Donne di Castel Sant'Angelo
Visite animate a Castel Sant'Angelo - Castel Sant'Angelo allo Specchio
Visite animate a Villa Contarini
Visite animate al Castello Estense - Boldini e le donne
Apparizioni dal passato: IN VIAGGIO CON GLI ASTRONOMI Visite animate alla Specola
L'Italia al caffè
(Intermezzi teatrali al Caffè Pedrocchi)
I Racconti dell'Avvento
LA TRILOGIA DELL'AMBIENTE
Una Sporca Storia
A passo di gnomo
Lupo, lupetto giochiamo a Cappuccetto
Le visite "animate" al Museo del Volo - Castello di San Pelagio sono ideate e realizzate da teatrOrtaet in collaborazione con il Castello di San Pelagio.

Visite animate al CASTELLO DI SAN PELAGIO, DUE CARRARE

di Carlo Bertinelli

con Alessandra Brocadello e Carlo Bertinelli

In collaborazione con
Castello di San Pelagio

  1. Locandina 2018
  2. Locandina Centenario del Volo su Vienna (2018)

DESCRIZIONE

IL FOLLE VOLO - Museo del Volo
Visite animate al Castello di San Pelagio, Due Carrare

Castello di San Pelagio
Nel centenario del volo su Vienna, compiuto da undici velivoli Sva (di cui sette arrivarono a sorvolare la capitale austriaca) decollati dal campo d'aviazione di San Pelagio alle sei di mattina del 9 agosto 1918, il castello di Due Carrare, sede del Museo del volo, propone una serata commemorativa di teatro, musica e cultura, che inizia alle 20.30 di giovedì 9 agosto.
In questa cornice debuttano due intermezzi teatrali allestiti da teatrOrtaet per la circostanza.
Il primo, che si terrà nella suggestiva "penisola d'Oltrelimite" in vista della posta di decollo, vedrà comparire due "fantasmi" che furono protagonisti di quei giorni, Gabriele d'Annunzio e la sua fiamma degli anni di guerra, la triestina Olga Brunner Levi, da lui soprannominata "Venturina".
A un secolo di distanza le due presenze rievocano le emozioni e i protagonisti di quel momento, ma sanno anche scherzare, alla luce del tempo trascorso, sui fasti e le retoriche guerresche, sui destini divergenti dei giovani che aderirono con esuberante coraggio alla smania del Vate del "bel gesto" guerriero.
Lo stesso d'Annunzio, in dialogo con la donna che amò appassionatamente e da cui fu riamato, ma che non si fece trascinare dalla passione al punto da stravolgere la sua vita, come invece altre donne fecero, pare acquistare un certo equilibrio nel valutare il "superomismo" estetico di un cinquantenne che sfidava e desiderava la "bella morte", ma che, alla fine, le si arrese solo vent'anni dopo.
Dopo essere stato costretto ad assistere alla parabola discendente delle sue passioni e dei suoi ideali estetici.
Il secondo, più breve, intermezzo sarà allestito in una delle sale interne del castello, dove è esposto per gentile concessione del proprietario il letto che Gabriele d'Annunzio usò nella Casetta rossa affittata per tutto il periodo della guerra a Venezia.
Da quel letto, costretto all'immobilità e all'oscurità, egli scrisse il primo abbozzo di una delle sue opere più visionarie e famose, il Notturno, che vergò alla cieca scrivendo con il lapis su strette striscioline di carta ritagliate dalla figlia Renata, "Sirenetta".
Ed è appunto il dialogo tra padre e figlia, strettamente tratto dalle parole dannunziane, che riaffiora l'onirica ispirazione del Poeta che rievoca gli amici piloti perduti.

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